Che cos’è il CBAM?
È il nuovo Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere dell’UE, una misura ambientale che impone un costo sulle emissioni di CO₂ incorporate in alcuni beni importati.
Si inserisce nel contesto del Green Deal e del pacchetto “Fit for 55” che mira a ridurre del 55% le emissioni entro il 2030, prevenendo la rilocalizzazione delle emissioni e garantendo una concorrenza equa tra prodotti UE ed extra-UE.
Maggiori dettagli sono disponibili sul sito ufficiale della Commissione Europea: https://taxation-customs.ec.europa.eu/carbon-border-adjustment-mechanism_en
e nel comunicato ufficiale della Commissione UE: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_21_3541

Quali settori e prodotti coinvolge?
In questa fase: ferro e acciaio (inclusa viteria e bulloneria), cemento, fertilizzanti, alluminio, elettricità e idrogeno:

  • Ferro e acciaio (NC 7318: viti, bulloni, dadi, rondelle, ecc.)
  • Alluminio
  • Cemento
  • Fertilizzanti
  • Energia elettrica
  • Idrogeno

L’elenco completo è disponibile nell Regolamento UE 2023/956:
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32023R0956
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32023R1773

Quando entra in vigore il CBAM

Fase transitoria (2023-2025)
Dal 1º ottobre 2023 al 31 dicembre 2025, le imprese importatrici devono:

  • Iscriversi nel Registro CBAM UE
  • Inviare ogni trimestre una dichiarazione sulle emissioni incorporate nei prodotti importati
  • Non sono previsti pagamenti in questa fase

Fase a regime (dal 1 gennaio 2026)

  • Obbligo di ottenere lo status di “dichiarante autorizzato”
  • Acquisto di certificati CBAM pari alle tonnellate di CO₂ incorporate
  • Prezzo legato all’ETS europeo (es. media trimestrale delle aste)
  • Deduzione dei costi carbonio già pagati nel Paese d’origine

La vendita dei certificati inizierà dal 1º febbraio 2027. Maggiori informazioni nel Regolamento UE 2025/2083: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32025R2083

L’approccio VIPA

  • Compliance: E’ stata inviata la domanda di dichiarante autorizzato CBAM per VIPA e siamo in attesa del riscontro dall’ente incaricato, che in Italia è il MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
  • Trasparenza: comunicheremo qualsiasi variazione derivante da CBAM
  • Sostenibilità: cerchiamo costantemente fornitori col minor impatto ambientale
  • Supporto clienti: forniremo informazione ai nostri clienti su questi temi qualora ci fossero novità rilevanti

Domande frequenti (FAQ)

Il CBAM è una tassa?
È un meccanismo simile a una tassa, ma con finalità ambientali. Non è un dazio, ma un sistema per riequilibrare il prezzo del carbonio tra beni UE ed extra-UE.
Quali Paesi sono esentati?
Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein sono esenti in quanto già soggetti a sistemi di prezzo del carbonio compatibili con l’ETS UE.
La viteria è coinvolta?
Sì, tutti i prodotti classificati sotto il codice NC 7318 (viti, bulloni, ecc.) sono inclusi.
Ci saranno aumenti di prezzo?
Al momento non è ancora possibile determinare con precisione il costo dei certificati. Tuttavia, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, è ragionevole prevedere che l’introduzione di questo meccanismo comporterà un aumento graduale dei costi di importazione, legato all’acquisto dei certificati CBAM e consequenziale incremento dei prezzi finali dei prodotti interessati. VIPA si impegna a ridurre quanto possibile l’effetto sui propri clienti.

Tutte le informazioni riportate sono aggiornate a questa data.

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